Il Natale è alle porte con tutto il suo carico di dolci

Durante le feste i dolci sono all’ordine del giorno e se è difficile per noi adulti trattenerci davanti a cioccolato e panettoni, figuriamoci quanto lo è per un bambino. Soprattutto in questo periodo dell’anno i piccoli, in aggiunta alle diverse abitudini alimentari, cambiano i loro ritmi di vita. Oltre alla situazione pandemica, che quest’anno blocca la maggior parte delle attività extra scolastiche, non permettendo loro di praticare sport, in questo periodo di festività si mettono in pausa anche le loro attività scolastiche, frenando ancor più i loro momenti di sfogo, trovandosi così costretti a trascorrere tanto tempo tra le mura di casa.

Il consumo di dolci e in particolare di zuccheri, spesso, supera le dosi raccomandate, aumentando il rischio di sovrappeso, obesità e comportando uno scarso apporto di nutrienti, che in alcuni casi, può portare ad un aumento del rischio di problematiche cardiovascolari.

Controllare l’alimentazione dei propri figli non è semplice. I bambini hanno un’innata preferenza per il gusto dolce, che può essere modificato o rafforzato. È facile superare le quantità necessarie e più se ne aumenta il consumo, più il palato si abitua al suo sapore, innescando un fenomeno di dipendenza.

Spesso anche se a casa si cerca di limitarne il consumo poi amici e nonni offrono ai bambini questi stessi alimenti.

Come si può fare, allora, concretamente a educare i bambini ad alimentarsi in modo corretto?

Qualche strappo alla regola nel periodo natalizio è inevitabile, ma è comunque necessario cercare di mantenere un’alimentazione adeguata, seguendo abitudini alimentari equilibrate come in ogni altro periodo dell’anno.

Proibire non serve a molto, la parola chiave è educare, cercando di dare il buon esempio in prima persona. Una corretta alimentazione sin da piccoli, porterà il bimbo ad essere meno propenso ai vizi a cui si va incontro durante le festività.

Ma come si può fare, concretamente, a educare i più piccoli a mangiare in maniera adeguata?

  • Cinque pasti al giorno! Abituiamo i bambini a mangiare ad orari regolari: tre pasti più due spuntini: uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Gli spuntini dovrebbero essere costituiti, ad esempio, da frutta e verdura di stagione, yogurt, pane fresco ecc. Distribuendo l’alimentazione in 5 pasti equilibrati durante la giornata permetterà al bambino di sentirsi sempre sazio, evitando di andare alla ricerca di “cibo spazzatura”.
  • Il cibo non è un premio! (se fai il bravo, ti do una caramella…) gli alimenti servono a sfamarsi, non a gratificarsi.
  • Dare il buon esempio! Non possiamo dimenticare che i bambini sono come spugne, ripetono tutto ciò che vedono.Se siamo i primi a seguire un’alimentazione sbagliata non possiamo pretendere loro facciano diversamente, impegnandoci noi stessi a mantenere un corretto piano alimentare, ne gioverà tutta la famiglia.
  • Il cibo non è un passatempo! Sin da piccoli, bisognerebbe invitare i bambini a mangiare seduti a tavola. No agli spuntini davanti alla tv o mentre si gioca. La distrazione, spesso, non fa percepire ciò che si sta mangiando, oltre a disturbare la capacità di avvertire sazietà.
  • Limitare il consumo dei dolci ai giorni di festa! Natale non dura tutto l’inverno. È importante limitare l’assunzione di dolci ai soli giorni di festa, qualche stravizio, se limitato nel tempo, è consentito e non produce danno. Ovviamente, bisogna fare molta attenzione alle porzioni, che devono essere adeguate all’età di chi le consuma.
  • No ai cioccolatini nel centrotavola! Evitare di tenere a portata di mano o troppo in vista pandoro, torroncini, dolcetti, cioccolatini e tutti gli altri cibi tentatori.
  • “Istruire” nonni e zii ad offrire dolcetti vari in quantità moderata e solo saltuariamente.
  • Approfittare del tempo libero per proporre attività e giochi attivi all’aria aperta: come passeggiate, giri in bicicletta, uscite al parco. Con un po’ di fantasia si possono creare molti giochi di movimento, come i classici strega comanda color, il gioco della campana, o creare percorsi utilizzando gli elementi naturali che ci circondano.Altro suggerimento può essere quello di praticare l’attività sportiva preferita del bambino con mamma e papà, chiedendo al piccolo di diventare l’allenatore della famiglia ed insegnare agli adulti di casa il suo sport del cuore.
  • Regolare le ore davantiallo schermo. Sono numerosi i bambini che, durante l’isolamento causato dalla pandemia, passano il loro tempo libero davanti alla televisione, ai tablet e ai videogiochi più di quanto farebbe normalmente.  Le ore da trascorrere davanti ad uno schermo per un bambino devono sempre essere proporzionale a quelle impegnate dalle altre attività quotidiane, per questo, siamo noi genitori a dover decidere il tempo che nostro figlio deve passare a guardare video o a giocare ai video games, anche per la salute degli occhi dei piccoli.
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